La Guardia Costiera ha emesso una nuova ordinanza per rafforzare la protezione dei relitti di interesse storico e culturale adagiati sui fondali della nostra costa. Il provvedimento stabilisce il divieto assoluto di pesca, ancoraggio e qualsiasi attività subacquea non autorizzata nelle zone immediatamente adiacenti ai siti archeologici sommersi.
Perché questa misura?
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- Conservazione: Proteggere l’integrità strutturale dei relitti dal logoramento causato dalle reti da posta e dalle ancore.
- Biodiversità: I relitti fungono da vere e proprie “oasi”, favorendo il ripopolamento di numerose specie marine.
- Sicurezza: Evitare incidenti o incagli per i pescatori e i diportisti che navigano in prossimità di queste aree sensibili.
L’autorità marittima ricorda che la violazione di tali divieti comporta sanzioni severe e invita tutti gli utenti del mare a consultare le coordinate esatte delle zone interdette per navigare e pescare responsabilmente.
